lunedì 26 dicembre 2011

Un dono Natalizio

C'era una volta su di una stella piccola piccola un cuore piccolo piccolo orfano di anima e padrone. Abbandonato appena venuto al mondo il piccolo cuore imparò a vivere con se stesso per molti anni sognando di poter, un giorno, saltellare di stella in stella per poter arrivare su quel grande pianeta azzurro che vedeva lontano e dove immaginava potessero esistere altri come lui. Orfani di anima e padrone ma non soli.
Il piccolo cuore cresceva e diventava forte. Anche il suo respiro batteva potente tanto da riuscire a dargli la giusta spinta per poter azzardare il salto sulla stella vicina.
Uno, due e tre… sembrò spiccare il volo e leggero atterrò su di una stella dalla luce fioca.
"ehi… dovresti imparare ad atterrare più delicatamente" - disse la stella al cuore - "avresti potuto spegnermi" - lo rimproverò!
"perdonami stellina, sai è la prima volta. Il mio primo salto" - sospirando si giustificò e con un leggero sorriso malizioso disse ancora - "devo raggiungere quel pianeta azzurro, lo vedi anche tu? sembra meraviglioso. Sono alla ricerca di altri come me".
La piccola stella levò lo sguardo dal cuore e triste rispose: - "ci ho provato anch'io ma sono debole e la forza mi manca" - ma poi sorrise e disse: "ma mi accontento, qui sono circondata da tante amiche e la mia vita scorre felice".
Uno, due e tre… Un salto ancor più lungo ed una stella più lontana. Uno, due e tre… Un balzo lunghissimo. Ed uno dopo l'altro arrivò alla stella più vicina al pianeta celeste.
Era una stella grandissima, enorme. Era splendida e rifletteva di luce calda, bianca e leggera.
Il respiro del piccolo cuore batteva sempre più forte. Quella stella lo aveva stregato, ammaliato, stordito.
"Ciao piccolo cuore, felice di averti qui con me" - sottovoce sussurró la stella al piccolo cuore - "Sei esausto. Riposati su di me quanto vuoi" - e lo avvolse nel suo tiepido manto.
Il piccolo cuore, come mai prima, si senti in pace e spensierato si addormentò.
Al suo risveglio si accorse di non essere solo. La voce della stella lo accarezzava cantando per lui. La sua voglia di scappare era sparita completamente. Ora sorrideva e si lasciava abbracciare. il suo respiro si fece regolare e lento, calmo. Si innamorò e si sentiva ricambiato.
La stella gli chiese: - "Qual è il tuo nome?"
"Cuore" - disse sussurrando il piccolo arrossendo - "Ed il tuo che mi hai fatto innamorare?"
E la grande stella abbracciandolo rispose: - "Io mi chiamo Luna e mi sono innamorata anch'io"
Si strinsero forte per molto tempo e abbagliati dalla luce del grande pianeta azzurro, Cuore e Luna si amarono per un tempo infinito.

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