lunedì 20 agosto 2012

Aveva il sapore dell’inaspettato

Non trova più parole per la sua poesia
L’ha nutrita di sentimenti gonfi e lividi
L’ha annaffiata come il fiore più bello

Non trova più parole per la sua poesia
Di notte la definiva
Silenziosa e affamata
Dolce tra le labbra
Aveva il sapore dell’inaspettato
Un’ attesa sorridente e sognante di nuovo

Le sue notti profumavano
Di sale sulla pelle
Di sole sulle spalle
Come frutta tra le mani

Quel che rende l’aria leggera
È un’anima velata di piume
Ciò che rende l’aria irrespirabile
E’ un’anima dalle piume bagnate

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